Intervista

Agustìn Zicarelli, la prima da titolare e il suo primo gol col Fasano

04.02.2019

Enzo Agustìn Zicarelli, neanche abbiamo fatto in tempo a presentarti che al “Vito Curlo”, alla prima da titolare, hai siglato già un bellissimo gol. I tifosi biancazzurri si chiedono: chi è Zicarelli?

«Sono un ragazzo di 21 anni, compiuti proprio oggi, e vengo dalle giovanili del River Plate. Sono un attaccante che ama giocare tra gli spazi, giocare la palla e attaccare la profondità. Fare gol è ciò che mi piace di più ma mi piace anche giocare per i compagni e fare loro assist».

Auguroni per questo tuo primo compleanno biancazzurro! In che ruolo preferisci giocare? Ti senti più un numero 9 o un falso 9?

«Sono stato molto bene nel ruolo in cui ho giocato ieri (vs Pomigliano), c’è stata molta sintonia con Anibal e mi sono trovato a mio agio. Posso essere sia un 9 che un falso 9, mi piace giocare in entrambi i ruoli».

Fasano è la tua prima esperienza calcistica in Italia?

«Sì, sono arrivato in Italia tre mesi fa e sono a Fasano da un mese. Mi sono allenato mentre aspettavamo l’arrivo dei documenti e del transfert. Mi sono trovato subito bene con il mister, lo staff e con tutti i miei compagni, veramente delle brave persone. Adesso che è tutto a posto a livello burocratico è arrivato il momento di giocare».

Primo debutto, primo gol. Cosa ne pensi dello stadio e delle gente fasanese?

«Sono veramente molto ma molto caldi. I tifosi fasanesi sono uguali ai tifosi argentini, ti seguono e ti sostengono fino alla fine, nel bene e nel male. È bellissimo, mi piace tanto».

Chi è il calciatore a cui ti ispiri? Avrai un idolo?

«Come punti di riferimento ho Radamel Falcao e Gonzalo Higuain. Vengono entrambi come me dalle giovanili del River e sono arrivati in prima squadra. Mi ispiro molto a loro, sono i miei punti di riferimento».

Ti faccio la stessa domanda che faccio a tutti gli argentini. Qual è il soprannome di Agustìn in Argentina?

«Non ho un soprannome in particolare, quasi tutti mi chiamano Zica che sarebbe l’abbreviazione del mio cognome. Lì mi chiamano così: el Zica».

Arrivato a Fasano hai trovato subito un gran bella colonia di argentini: Ganci, Montaldi, Cobo, Colombatti e adesso Zicarelli. Quanto ha influito la loro presenza con il tuo ambientamento?

«Tanto, mi hanno aiutato veramente molto. Quando sono arrivato in Italia non parlavo per niente italiano mentre adesso riesco ad esprimermi e più in là andrà sempre meglio. Se non ci fossero stati loro non mi sarei ambientato così facilmente, il loro aiuto e il loro supporto sono stati fondamentali. Sono veramente delle grandi persone!».

Dove vuoi arrivare con questo Fasano?

«Voglio continuare a fare bene con questa squadra, spero anche l’anno prossimo! Non venivamo da un momento molto facile ma noi siamo rimasti sempre uniti, anche in allenamento non abbiamo mai mollato. Ci siamo detti che se allenarci al 100% non bastava dovevamo allenarci al 120% e ne siamo usciti insieme. È un grande gruppo e ieri eravamo sicuri di vincere».

Gerry Moio

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