Intervista

Intervista a Riccardo Sanna, presidente AIAF - Non T'Azzardare

07.07.2019

NON CI AZZARDIAMO

In seguito alla lettera inviata dai presidenti D’amico e Lovecchio a Cosimo Sibilia, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, in cui chiediamo espressamente di estromettere la nostra squadra dai palinsesti delle scommesse sportive, siamo stati contattati da Riccardo Sanna, presidente dell’AIAF- Non t’Azzardare (Associazione Italiana Azzardopatici e Famiglie). Piacevolmente sorpreso e incuriosito dalla nostra realtà, Sanna ci ha parlato della sua storia e dei progetti con la sua associazione, costituita da tutti ex giocatori impegnati nella lotta alla ludopatia sul territorio di Roma e sul territorio nazionale.

- Riccardo, cosa hai pensato quando sei venuto a conoscenza della lettera che abbiamo inviato al presidente Sibilia?

 Ho pensato che questa è l’unica strada da intraprendere. Per risolvere questo problema il Calcio deve schierarsi, deve capire da che parte stare perché il calcio insegna ai nostri bambini tanti valori che collidono con l’azzardo che è dipendenza. Il calcio è divertimento, spensieratezza, solidarietà e non può avere un business milionario così oscuro alle sue spalle. Dobbiamo prenderci la responsabilità di lasciare un mondo migliore ai nostri figli e molte società dovrebbero e devono prendere esempio da questo gesto fatto da voi.


- Le piccole rivoluzioni partono dal basso. Quanto credi sia importante questo piccolo-grande passo fatto dalla nostra società?


È un passo importantissimo e lodevole anche perché siete una società di Serie D, categoria trampolino di lancio per palcoscenici professionistici, ed è giusto che abbiate un riscontro dalle istituzioni. Questo vostro appello non può e non deve essere ignorato e messo da parte. Mi auguro che molte altre società di Serie D (e non) seguano la strada che avete iniziato a tracciare perché come hai detto tu “le rivoluzioni partono dal basso”.


- È lodevole il tuo impegno con l’AIAF- Non T’Azzardare. Parlaci un po’ di quello che fai e se hai avuto collaborazioni o contatti con altre società calcistiche.


Cerco di passare il messaggio della nostra associazione a più persone possibili, essendoci passato io in prima persona dall’azzardopatia. Cerco di condividere sogni e speranze con la gente perché si può tranquillamente vivere senza azzardare. Importante è il nostro impegno presso le scuole, gli oratori, i comuni e teniamo continuamente in guardia i ragazzi da questa piaga perché una volta entrati è veramente difficile uscirne e soprattutto è molto dura riuscire ad avere la volontà di ricominciare dopo questa malattia. Per quanto riguarda le collaborazioni calcistiche, tutt’ora collaboriamo, con grande entusiasmo da parte di entrambi, con l’oratorio San Paolo di Roma. Teniamo diversi incontri con sociologi e psichiatri in cui genitori e ragazzi si confrontano liberamente ed è motivo di grande orgoglio, inoltre ci sono diverse scuole calcio giovanili a Roma che scendono in campo con la patch “Non T’Azzardare”. È giusto intervenire sin dal princìpio della vita di un uomo e debellare il male sul nascere perché i dati in Italia sono sempre più allarmanti: soltanto nel 2018 il fatturato del gioco d’azzardo è stato di 104 miliardi di euro mentre i soldi persi dagli italiani sono stati 35 miliardi di euro (cifra che corrisponde al Pil dell’Islanda). Spero che molte altre società possano seguire il nostro progetto come ha fatto l’oratorio di san Paolo. 


- Non resta che dirti: “Ci vediamo a Fasano!”. Sarebbe bello vivere insieme una grande giornata di sport!


Molto ma molto volentieri! Da oggi sarò il primo tifoso del Fasano e vi seguirò con molto affetto e molta simpatia! Forza Fasano, vi auguro il meglio!

 

 

Gerry Moio

Commenti

Riconfermato mister Giuseppe Laterza sulla panchina dell’Us Città di Fasano per la stagione 2019/20
L’Us Città di Fasano riconferma tre pilastri: Ganci, Forbes e Corvino