Intervista

Manto erboso del "Curlo" da rifare, D'Amico: «Così è difficile fare calcio»

07.03.2019

La stagione 2018/2019 è al rush finale: alla fine del campionato mancano esattamente due mesi per un totale di otto partite. Possono sembrare ancora tante, ma per una programmazione fatta per bene per la prossima annata bisogna muoversi fin da ora. E il presidente Franco D’Amico lancia un grido d’allarme: «Con il manto erboso del nostro “Vito Curlo” in queste condizioni, sarà molto difficile fare calcio l’anno prossimo».

Il massimo dirigente del sodalizio biancazzurro, affiancato dal fondamentale contributo dell’associazione “Il Fasano siamo noi”, parla del pessimo stato in cui versa il campo di gioco. «Non si può più andare avanti – riprende –, stiamo continuando a buttare soldi intervenendo su una situazione ormai difficile da recuperare. Il manto erboso va completamente rifatto e sono dell’avviso che sia arrivato il momento del sintetico. Non si può rinviare questo intervento, seppur obiettivamente costoso, ma prima o poi bisognerà pure farlo. Perché, quindi, non farlo subito prima che Fasano resti nuovamente senza calcio che conta?».

Per tutta questa stagione, la prima squadra è stata costretta a svolgere gli allenamenti settimanali in una struttura privata di Locorotondo, con costi di affitto della stessa e carburante per raggiungere l’impianto; la squadra Juniores gioca le sue partite a Montalbano «e, di questi tempi – riprende D’Amico – quel campo diventa duro e polveroso. Per non parlare dei duecento bambini costretti ad emigrare in altre strutture: io sto con l’anima in pena ogni giorno, temo per la loro incolumità durante i trasferimenti col furgoncino. Ora basta!».

Il presidente D’Amico ha già incontrato il sindaco Francesco Zaccaria e, nei prossimi giorni, lo farà anche l’associazione “Il Fasano siamo noi”, in rappresentanza di centinaia di tesserati. Questa è una necessità urgente: «L’Amministrazione comunale – conclude D’Amico – deve dirci che intenzioni ha, così ci regoleremo sul da farsi, se andare avanti o meno».

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