Coppa Italia

Vigilia di Südtirol- Fasano. Le ultime dal ritiro di Salorno

03.08.2019

È stato lungo il viaggio che ha portato i biancazzurri fino al suo quartier generale in Trentino Alto Adige, precisamente a Salorno, località poco distante da Bolzano. Alcuni in città, scherzando, hanno paragonato questa trasferta ad una gara di “Europa League” per le distanze che separano le due città e chi lo ha detto non ci è andato molto lontano. Gli oltre mille chilometri che separano Fasano dallo stadio Druso di Bolzano sono stati ammortizzati dal pullman con il quale la squadra ha viaggiato, un pullman di ultimissima generazione fornito da “Zaccaria Viaggi”, ampio e confortevole che ha alleggerito l’Odissea dei biancazzurri.

La squadra è arrivata in hotel questa mattina alle 10:00 e, dopo qualche ora di riposo e relax, si è recata al centro sportivo Pichler di Egna, alle pendici del monte Corno, dove ha iniziato la rifinitura alle 17:00 in punto. Ultimi dettagli, ultimi pensieri e ultimi enigmi da sciogliere per mister Laterza, a poche ore dallo storico debutto in Coppa Italia contro il Südtirol. Un po’ di corsa per sciogliere i muscoli, qualche esercizio atletico e poi subito partitella per fissare gli ultimi dettami tattici impartiti in questi giorni dallo staff tecnico.

Comunque vada, è il caso di dire, sarà un successo. Sono previsti oltre 100 fasanesi allo stadio Druso, molti dei quali residenti in Austria, Germania, Svizzera e nord Italia, che anche a migliaia di chilometri stanno dando dimostrazione di passione, attaccamento e amore per questi colori e per la città.

A proposito di città, alla fine della rifinitura abbiamo scambiato due battute con un fasanese che domani sarà alle prese con un debutto speciale: nel caso in cui dovesse far parte degli undici che affronteranno la compagine altotesina, Alessandro Lorusso, a 28 anni, debutterà con la maglia della propria città.

Il Südtirol è sicuramente sulla carta un avversario più attrezzato di noi – dice Lorusso- ma noi siamo un bel gruppo e speriamo adesso di raccogliere tutti i frutti del ritiro a Campitello Matese. Nel caso in cui domani dovessi debuttare si tratterebbe di un’emozione mai provata prima d’ora in carriera, con la maglia della mia città addosso percepisco responsabilità maggiori ma soprattutto tanta voglia di fare bene. Non so come finirà domani ma in ogni caso sono sicuro che venderemo cara la pelle!”

 

UFFICIO STAMPA

Gerry Moio

 

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